Nell’ottica di cercare di offrire ai propri dipendenti un programma di benefit e di well-beign che si adatti all’esigenze di tutti e che supporti in modo particolare le donne, soggette da sempre a trovare un modo per far coincidere carriera e famiglia, abbiamo avuto il piacere di intervistare Alessandra StasiVP Organization & People Development Barilla Group.

Le aziende investono sempre di più in benefit aziendali flessibili e diversificati per i propri dipendenti. Se dovesse scegliere il benefit o il programma che le piace di più, quale sarebbe e perché?

Non è facile identificare un benefit per tutti perché la particolarità dei benefit è che sono relativi nei diversi stadi di vita di una persona dunque la flessibilità nelle possibilità di scelta è l’elemento di maggiore valore.

Oggi ci sono meno ostacoli rispetto al passato in termini di aumento dell’equilibrio di genere nelle aziende, tuttavia c’è ancora molta strada da fare. Quali misure proporrebbe per ottenere sempre di più una leadership femminile protagonista in azienda?

Mi sento molto fortunata perché nella mia vita professionale sono riuscita a sorpassare il modello di lavoro che impone di esserci in ogni momento, in ogni luogo e che rende difficile la vita ad una donna con famiglia. Bisogna stare in uno status “acrobatico” ma quando si riesce a gestire con successo sia una bella famiglia sia un bel lavoro è una grandissima soddisfazione.

La barriera, che dal mio punto di vista è il più forte, è la padronanza dei codici maschili che a volte è l’unico modo per crescere in termini di carriera. Più che la diversità di genere dobbiamo parlare di inclusione e di Leadership Diversity. È scientificamente provato che uomini e donne hanno cervelli diversi e stili di leadership diversi. Vivere in un contesto con al centro un modello maschile richiede un maggiore adattamento per le donne. Sogno un mondo dove le donne contaminino il modello degli uomini e non viceversa. Questa è la misura che proporrei.

Pensa che in Italia le aziende stiano facendo buoni progressi per quanto riguarda la flessibilità per le famiglie, ad esempio con il lavoro da casa o opzioni part-time?

Credo che le aziende con lo smart working abbiano fatto un passo fondamentale restituendo flessibilità e autonomia nella scelta di spazi/tempi e strumenti in cambio di maggiore responsabilizzazione sui risultati. È un viaggio che richiede Smart Leadership sostituendo la cultura della presenza fisica con la cultura della performance. Oltre all’effetto positivo su work life balance c’è un’opportunità più grande di cambiare le organizzazioni nel profondo.