È possibile riuscire a creare un clima aziendale in cui le esigenze di ogni dipendente vengono soddisfatte? E, soprattutto, quali sono gli strumenti che possono permettere il raggiungimento di questo benessere?

Sono state queste le domande a cui gli esperti sul tema di “Benessere organizzativo” hanno cercato di rispondere durante il convegno Convivio di Persone&Conoscenze organizzato dalla Casa Editrice ESTE e tenutosi il 31 Marzo a Cinisello Balsamo.

Il primo intervento è stato condotto dal Dottor Lazzarini, manager di RWA Consulting, il quale ha affrontato il tema dello Smart Working e del Mobility Management. “Non tutti sono a conoscenza del Decreto Ronchi del 1998, che obbliga le aziende con più di 300 dipendenti in un’unica sede o con più di 800 dipendenti in più sedi, a  prevedere un piano annuale per gli spostamenti”, commenta il Dott.Lazzarini, ”probabilmente perchè non sono previste sanzioni se non si rispetta tale decreto”. Le aziende, quindi, devono considerare lo sviluppo di un piano per gli spostamenti come un’opportunità che comprende diverse aree d’azione come il trasporto pubblico, le piste ciclabili, la mobilità privata, la comunicazione e la sensibilità ambientale e l’organizzazione del lavoro inteso come telelavoro e smartworking. É proprio su quest’ultima tematica che si sono concentrati la maggior parte degli interventi successivi.

Per smartworking si intende la modalità di esecuzione del lavoro dipendente in luoghi diversi dalla sede attraverso collegamento da remoto. Da questa prima definizione si intuisce il profondo cambiamento che questa nuova modalità di lavoro porta con sé: la flessibilità e la fiducia.

Il Dott.Lazzarini definisce questo cambiamento “Copernicano”, prima al centro c’era il lavoro e ora l’uomo con le sue esigenze ed è il lavoro ad “adattarsi a quest’ultimo.

La tematica della fiducia è ampiamente trattata dal Dottor Richini, responsabile ricerche e formazione di Quadrifor, che si focalizza principalmente sul punto di vista delle PMI. Anche per le imprese di piccole dimensione il benessere passa per l’innovazione dei processi, delle pratiche aziendali e per la capacità di autogovernarsi da parte dei dipendenti. È proprio la fiducia uno dei principali ostacoli all’implementazione dei processi di smartworking. Il middlemanagement teme di perdere il controllo sui propri dipendenti e teme che da casa non portino avanti il loro lavoro.

La Dottoressa Frigerio, key account & business development presso Chi Cosa Come – Professional Solution, sottolinea quelle che sono le criticità e le difficoltà che si devono affrontare nell’implementazione di sistema smartworking nelle aziende: la riorganizzazione dei diritti, dei doveri dei dipendenti, della sicurezza sul lavoro e l’introduzione di nuove tecnologie che permettano di accedere ai file o ai documenti aziendali da remoto. Tutto questo può sembrare molto complicato e di difficile attuazione, ma in realtà lavorando sugli aspetti di policy e sulle tecnologie è possibile godere dei vantaggi che questa metodologia comporta.

Una testimonianza particolarmente interessante è stata quella della Dott.ssa Pecora, head of industrial relations, payroll and compensation pre NH Hotel Group, che racconta la profonda riorganizzazione che l’azienda ha messo in atto, al fine di migliorare il benessere organizzativo. Le principali attività che sono state introdotte sono relative alla remunerazione variabile, ma soprattutto all’implementazione di una piattaforma di welfare aziendale che soddisfasse in linea generale i bisogni dei dipendenti. NH Hotel Group ha anche investito sulla salute e sul benessere fisico dei collaboratori mettendo a loro disposizione le palestre, nutrizionisti, preparatori atletici e rivisitando i menù delle mense. Il risultato è stato molto positivo: non solo il benessere e il clima aziendale è migliorato notevolmente, ma anche il loro livello di produttività.

A concludere l’incontro è stato il Dott. Santoni, junior researcher presso Percorsi di Secondo Welfare, il quale ha sottolineato nuovamente l’importanza di introdurre pratiche che si adeguino alle necessità dei dipendenti e che aiutano a sviluppare il benessere organizzativo.

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