La maggior parte delle aziende oggi riconosce quanto sia importante incoraggiare l’attività fisica tra i propri dipendenti. I lavoratori fisicamente attivi generalmente hanno maggior coinvolgimento, miglior umore e autostima. Uno studio afferma che il 52% degli intervistati dichiara di avere più energia e che si sente più produttivo grazie al fatto di essere fisicamente attivo; il 35% sostiene inoltre, di aver perso meno giorni per malattia. La ricerca evidenzia infatti questo aspetto: i dipendenti che fanno almeno 75 minuti di attività fisica intensa alla settimana perdono in media 4,1 giorni in meno di lavoro all’anno.

Sebbene non ci sia dubbio sul fatto che sia fondamentale stimolare i dipendenti ad effettuare regolarmente attività fisica, il modo di trasformare questo concetto ideale, in realtà, non è così ovvio come sembra per la maggior parte delle aziende. I datori di lavoro sono attualmente più propensi a fornire informazioni online sul benessere o a distribuire materiale cartaceo come mezzo per promuovere comportamenti più sani. Molti dipendenti, invece, desiderano essere fisicamente sani e apprezzano il fatto che i propri datori gli offrano un benefit volto a migliorare il loro benessere, ricambiando con un maggior impegno e produttività.

Per la maggior parte dei datori di lavoro oggi non esiste ancora un percorso chiaro per attuare questo progetto. Secondo un sondaggio del Principle Wellness Co., una riduzione del prezzo dell’abbonamento è il benefit più comune in termine di benessere: ciò significa che i benefit aziendali riguardanti il fitness possono aiutare ad attirare e mantenere i talenti di qualità.

Tra le diverse opzioni oggi disponibili, ci sono tre modalità principali con cui i datori di lavoro possono favorire l’attività fisica ai propri dipendenti, con diversi vantaggi e svantaggi:

Rimborso per attività fisica

Il datore di lavoro può rimborsare i dipendenti per i costi relativi all’attività fisica pagando loro il costo dell’abbonamento presso la struttura sportiva che preferiscono

PRO:

  • Flessibilità di scelta per il dipendente. I dipendenti possono scegliere la palestra che è conveniente per loro e che offre programmi specifici o corsi  particolari in base alle proprie preferenze.
  • Beneficio fiscale per le aziende. Sebbene i rimborsi siano tassabili per i dipendenti, sono una spesa deducibile per i datori di lavoro.
  • Possibilità per l’azienda di monitorare i dipendenti che sono fisicamente attivi.

CONTRO:

  • Costo per i datori di lavoro. Ogni dipendente sarà iscritto alla struttura che più preferisce, pagandone il prezzo di mercato. Pertanto, i datori di lavoro non traggono alcun vantaggio dal volume di persone per il quale paga un abbonamento.
  • Sebbene sia possibile monitorare l’iscrizione e il pagamento, non esiste un monitoraggio dell’utilizzo e dell’attività fisica effettivamente praticata da ogni dipendente. Pertanto, è più difficile mostrare l’effettivo ritorno sull’investimento del programma.
  • Difficile supervisione: alcuni dipendenti potrebbero iscriversi e subito dopo disdire utilizzando quindi il rimborso ottenuto per qualcosa di diverso dall’attività fisica.
  • Inoltre, l’azienda sostiene ingenti costi di rimborso dell’abbonamento a persone che non sono realmente attive fisicamente, ma solamente iscritte presso una struttura. I dipendenti quindi hanno un effettivo incentivo per iscriversi e ottenere il rimborso, indipendentemente dall’utilizzo, in quanto non vi è un adeguato monitoraggio.
  • Oltre a ottenere il rimborso, non c’è un modo per incoraggiare l’iscrizione e l’utilizzo (ad esempio, i dipendenti devono trovarsi la struttura, pensare all’iscrizione, ecc.)
  • Ingente lavoro operativo per i datori di lavoro. Per implementarlo con successo, è necessario un grande dispendio di risorse per gestire il processo di rimborso, compreso il controllo di come vengono seguite le procedure, raccogliere le ricevute, ecc. L’onere è ancora maggiore se inoltre si vuole implementare un monitoraggio e un’analisi dei risultati concreti del programma.

Palestra interna all’azienda

Alcune aziende scelgono di promuovere l’attività all’interno delle mura della stessa, in locali adibiti all’attività fisica. Questo può includere sale polivalenti, attrezzature sportive e persino istruttori che tengano lezioni di yoga e simili.

PRO:

  • Convenienza per i dipendenti che desiderano praticare quello specifico tipo di attività, in quello specifico arco di tempo (o intorno all’orario di lavoro).
  • Costo scontato o inesistente per i dipendenti che utilizzano le strutture o seguono i corsi all’interno dell’azienda.
  • In alcuni casi, i datori di lavoro possono tenere traccia dell’utilizzo delle strutture e dei corsi, per esempio timbrando il badge ad ogni accesso.

Contro:

  • Una palestra interna è estremamente costosa da costruire e da mantenere. Il datore di lavoro deve pagare la struttura, le attrezzature, la manutenzione, le spese generali ecc. Ciò vale anche in termini di costi, anche se le società esternalizzano la gestione delle strutture a terzi.
  • La palestra non è disponibile per i dipendenti fuori sede, il che può causare problemi di morale per le aziende che hanno più sedi o personale che lavora presso clienti o in remoto da casa.
  • La scelta è limitata e i corsi e le attrezzature disponibili potrebbero non essere adatte a tutti i dipendenti. I centri fitness interni tendono ad offrire pochi corsi standard, poiché le aziende potrebbero non essere in grado di permettersi servizi aggiuntivi come piscine o attività specifiche.
  • È più difficile estendere il benefit ai membri della famiglia, condizione che può fare un’enorme differenza per attrazione e mantenimento dei talenti.
  • Le palestre interne potrebbero non essere disponibili nei fine settimana e nei giorni festivi o in altri orari in cui l’ufficio è chiuso, interrompendo o modificando le abitudini di allenamento dei dipendenti.
  • Allenarsi sul luogo di lavoro, insieme ai colleghi, potrebbe non essere amato da tutti i dipendenti. In particolare a coloro che non sono abituati ad andare in palestra, che possono sentirsi sotto pressione o in soggezione.

Partnership con una catena di strutture sportive

Una terza opzione è quella di entrare in partnership con una catena di palestre locali. Il motivo per cui questa opzione di solito funziona è che le strutture offrono una tariffa aziendale scontata ai dipendenti di una particolare società.

PRO:

  • Nessun costo diretto per il datore di lavoro, poiché i dipendenti hanno accesso diretto allo sconto.
  • Non vi è alcun onere operativo per il datore di lavoro.
  • Tutto è gestito direttamente tra le palestre e i dipendenti che si iscrivono.

CONTRO:

  • Opzioni limitate: i dipendenti sono limitati alle catene con cui i datori di lavoro hanno effettuato una partnership e a cosa forniscono quelle particolari catene in termini di tipo di struttura (e di conseguenza alle rispettive tariffe), di ubicazione ( di solito vicino all’ufficio, ma non per forza in prossimità delle case dei dipendenti) e di tipi di attività.
  • Questo genere di benefit di solito non viene promosso internamente e non esiste un programma associato per incoraggiarne l’uso. Un classico esempio è un link sepolto da qualche parte nel sito Web tra i benefit aziendali. Il risultato è che questa opzione finisce per essere utilizzata solo dai dipendenti che già avevano accesso a quella particolare catena.
  • Come per le palestre interne all’azienda, può causare problemi alle persone che lavorano in posizioni remote, specialmente se si hanno sedi in un altro stato in cui la catena potrebbe non essere presente.
  • Gli sconti sono generalmente del 10-20% rispetto al prezzo di mercato – rendendo ciò comunque ancora costoso per i dipendenti.
  • Come nelle altre opzioni di cui sopra non c’è traccia di iscrizione e utilizzo che può essere correlato ai reali risultati in ambito di salute e produttività.

 

Come descritto sopra, è fantastico che le aziende stiano cercando soluzioni che incentivino concretamente i propri dipendenti ad avere una vita più sana e maggiormente attiva. Tuttavia, la maggior parte delle soluzioni utilizzate oggi per raggiungere questi obiettivi presenta lacune e compromessi che li rendono inefficaci nel produrre i risultati desiderati. In particolare, nessuna di queste opzioni sopra può equilibrare adeguatamente costi ragionevoli per datori di lavoro e dipendenti, flessibilità e monitoraggio dei dati che possano effettivamente mostrare gli impatti del benefit.

Inoltre, uno dei difetti principali di queste opzioni sembra essere il loro modo limitato di coinvolgere i dipendenti e incentivarli ad allenarsi di più, in particolare, i dipendenti che ad oggi non hanno un abbonamento già attivo. Ciò va da quali sono i reali vantaggi offerti ai dipendenti, alle iniziative in atto per promuovere la consapevolezza e incentivarne l’utilizzo.

Gympass come soluzione per il benessere aziendale

Gympass è stato progettato tenendo conto di queste importanti lacune: una soluzione che qualsiasi azienda di qualsiasi dimensione può utilizzare per colmare il divario tra il concetto di beneficio dell’attività fisica e realtà. È un’opzione di allenamento significativamente più accessibile e flessibile per i dipendenti. E tutto ciò senza oneri operativi per i datori di lavoro che possono comunque monitorare i dati con un semplice strumento online.

Con un solo abbonamento mensile, i dipendenti possono utilizzare qualsiasi palestra che desiderano, in qualsiasi momento, inclusi tutti i tipi di palestre, studi, centri fitness e altre strutture che fanno parte di una rete globale. I dipendenti amano i prezzi degli abbonamenti convenzionati (circa il 50% di sconto sulle iscrizioni tradizionali), il numero di opzioni (dalle grandi catene agli studi più piccoli, vicino a casa o al lavoro o ovunque quando si viaggia) e la flessibilità di aderire o disdire il programma in qualsiasi momento.

Con così tante palestre e tipi di attività, è inevitabile che ci sia una soluzione che sia comoda per ogni dipendente di ciascuna azienda. Poiché questa è la soluzione più vicina a quello che sarebbe “l’abbonamento fitness ideale”, questa piattaforma è preziosa non solo per i dipendenti che già praticano attività fisica, ma soprattutto per quella grande popolazione che senza questa piattaforma non avrebbe un abbonamento e non si allenerebbe in maniera continuativa. Inoltre i dipendenti che hanno la possibilità di scegliere la struttura presso la quale iscriversi sono più propensi ad utilizzae il proprio abbonamento.

Gympass è una soluzione chiavi in ​​mano che non ha costi generali per i datori di lavoro, ma può comunque essere personalizzata in base alle loro esigenze in modo da massimizzare il livello di coinvolgimento. Ad esempio, puoi fornire premi per il numero di check-in effettuati in un determinato mese. I dipendenti si sentiranno più come se gli venisse offerta un’opportunità, e soprattutto, le scelte che contano per ciascun individuo, per migliorare la propria salute.

Il sistema di monitoraggio giornaliero consente di tenere sotto controllo gli accessi in palestra e può anche dirti se il dipendente ha effettuato il check-in per accedere alla sala pesi, se ha frequentato un corso, se ha seguito una sessione con un personal trainer oppure se è andato a nuotare in piscina. Gympass è un benefit aziendale di grande impatto, economicamente vantaggioso e facile da gestire che attrae e mantiene i talenti. Questo porta di riflesso un aumento dell’impegno dei dipendenti riducendo al contempo i costi sanitari, il turnover e l’assenteismo.

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