Far in modo che i lavoratori siano “fedeli” al proprio lavoro è una sfida per i dirigenti e i professionisti delle risorse umane. Uno studio condotto da CV-Library ha rivelato che il job-hopping è più accettabile ora di quanto non sia mai stato. Il Job-hopping è un comportamento adottato dai dipendenti che sono soliti cambiare spesso lavoro.

In effetti, tre quarti dei lavoratori nel Regno Unito pensano che il job-hopping sia più accettabile rispetto al passato. Ad esempio, se consideriamo i minori di 18 anni, la percentuale sale fino all’87%.

Inoltre, il 31,7% si aspetta di cambiare minimo 10 lavori nel corso della loro vita. II 65% dei Millennials crede che sia perfettamente accettabile lasciare un lavoro che hanno tenuto per meno di un anno.

Sicuramente, per poter attirare i migliori talenti verso la propria azienda è indispensabile, al giorno d’oggi, riuscire a distinguersi. Ad esempio, offrire un abbonamento in palestra non è solo un modo per attirare i dipendenti, ma allo stesso tempo può aiutare a conservarli.

Ecco come “prendere due piccioni con una fava”: prestare attenzione al benessere dei dipendenti.

Attrarre i talenti

Uno studio, in particolare  il Rapporto sulla redditività dei dipendenti Capita del 2016 , ha rivelato che il 44,8% dei lavoratori giudica un datore di lavoro sulla base dei benefit volti a migliorare la salute offerti dall’azienda. È interessante notare che tale aspetto viene considerato soprattutto tra chi guadagna di più.

Quando si offre questo tipo di benefit vuol dire che la cultura aziendale è orientata verso la cura della persona e verso il benessere organizzativo che diventano componenti chiave nella valutazione di un lavoro, a pari merito con il salario.

Fiducia nel personale: quanto sono importanti i benefit?

Con così tanti lavoratori che cercano lavoro, i benefit possono essere il fattore decisivo che permette al tuo talento di rimanere in azienda.

La survey condotta da Glassdoor’s Employment ha rilevato che quasi quattro dipendenti su cinque (79%) preferirebbero avere dei benefit aziendali, piuttosto che un aumento di stipendio.

I datori di lavoro sono sempre più attenti a questi dati, per questo il 45% delle aziende del Regno Unito ha introdotto una strategia volta a migliorare il benessere aziendale o l’engagement dei dipendenti.

Ne vale davvero la pena?

Le aziende in cui la salute e il benessere del personale sono una priorità sono imprese lungimiranti. Infatti, tutto questo mostra che l’organizzazione dà importanza al suo personale tanto quanto al suo profitto.

Sempre più aziende stanno iniziando a rendersi conto che il benessere è la chiave per attirare e conservare talenti e i dipendenti si aspettano questo.

Il costo medio di assunzione di un nuovo dipendente può variare tra il 20-30% dello stipendio finale – pari a oltre £ 5.000 in base ad un salario medio. I costi del turnover del personale variano dal 100% al 300% dello stipendio del dipendente sostituito.

Tenendo conto di questi dati, offrire al personale un benefit per fare attività fisica può essere un prezzo che vale la pena pagare, cosa ne pensi?

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