E’ importante offrire ai dipendenti un buon piano di assicurazione sanitaria, anche se potrebbe non essere obbligatorio in molti settori. Questo tipo di benefit porterà il dipendente ad essere più tranquillo e a focalizzarsi maggiormente sul lavoro, inoltre aumenta la motivazione attraendo e trattenendo i talenti.

 La salute è ricchezza. Questo detto vale soprattutto nel mondo delle aziende. Dopo tutto la qualità della vita dei dipendenti impatta direttamente sulla loro produttività mentre l’eccellenza, in termini di produzione, impatta sul business.

Sebbene, l’assicurazione sanitaria impatta significativamente sul budget dell’azienda.  In questa ricerca annuale relativa ai benefit aziendali, l’azienda di consulenza Marsher Mercer ha dimostrato che il costo medio  dell’assicurazione sanitaria per ogni dipendente nel 2015 è stato di 66,80€ – circa il 40% in più rispetto all’anno precedente.  

La stessa ricerca indica inoltre che l’ammontare totale di tali spese rappresenta quasi il 12% delle spese generali di una società. In tempi di recessione, il dipartimento HR deve affrontare una vera e propria sfida: tenere i conti in equilibrio preservando la qualità  dei servizi offerti ai dipendenti.

Perciò, è essenziale cercare delle soluzioni alternative e adottare misure per controllare le spese. Scopri di più a riguardo in questo articolo!

Il management è essenziale

Per gestire le questioni riguardanti l’assicurazione sanitaria aziendale, le risorse umane e i servizi sanitari devono essere organizzati e adottare un approccio gestionale orientato ai risultati.  

Questo perché scegliere un provider che offra servizi a basso prezzo potrebbe non essere abbastanza. Le aziende devono avere accesso ad informazioni sulla base delle quali devono diversificare le azioni che condurranno a cambiamenti positivi ed efficaci per tutti.

Per elaborare tali piani d’impatto, deve essere effettuata prima di tutto una diagnosi accurata, compresi i dettagli dei benefit e dei profili dei dipendenti. Solo allora le aziende saranno in grado di vedere qualche miglioramento del rapporto costo-beneficio.

La prevenzione è sempre una buona soluzione

L’elemento chiave per controllare i costi relativi alla salute è di investire in misure volte a promuovere la qualità della vita. Così, invece di limitarsi a fornire assistenza in caso di malattie, l’azienda lavora attivamente  per prevenire tali casi, riducendo il tasso di utilizzo dell’ assicurazione sanitaria.

E’ essenziale per strutturare Programmi volti al Benessere dei Dipendenti  includere una serie di iniziative semplici ed efficaci che indubbiamente devono andare a vantaggio delle persone e del business. Il primo passo potrebbe essere promuovere l’attività fisica. Recenti studi pubblicati da The Lancet, una rivista scientifica britannica, hanno dimostrato che la mancanza di attività fisica impatta per 67,5 miliardi di dollari (BRL 220 miliardi) sull’economia globale ogni anno – USD 58,8 miliardi in cure mediche e USD 13,7 miliardi in perdita di produttività.

D’altra parte, l’esercizio aiuta a ridurre in modo significativo l’incidenza di malattie, permettendo ai dipendenti di sentirsi più energici e produttivi, sia personalmente che professionalmente. Per le aziende, le partnership con le palestre sono una grande possibilità in questo senso. Queste collaborazioni possono sviluppare inoltre piani di attività fisica personalizzati in maniera più veloce e più pratica, in linea con il budget a disposizione.

Le vaccinazioni e l’alimentazione sana, così come il supporto emotivo e per le malattie sessualmente trasmissibili (malattie sessualmente trasmesse) sono tra le azioni che possono essere svolte dal dipartimento di salute. La cosa più rilevante è quello di trovare partner seri, che lavorano con professionisti esperti e qualificati, preferibilmente nell’area dove è collocata l’azienda.

Scegliere il metodo copayment per l’assicurazione sanitaria dei dipendenti

Un’alternativa per ridurre i costi di assicurazione sanitaria è il copayment. Questo metodo permette di condividere il prezzo di una visita dal medico, di un test o di procedure mediche tra i dipendenti e azienda.

Anche se non è l’ultima soluzione per i problemi di bilancio, esso permette di mantenere la copertura sanitaria e la qualità senza aumentare le spese.

Questa modalità di fatturazione può anche educare il lavoratore sull’utilizzo appropriato del benefit, in modo che sia usato correttamente e con parsimonia

Negoziare con il fornitore di servizi di assistenza sanitaria

Se si ha intenzione di cambiare la modalità di fatturazione per includere il copayment di esami e visite mediche, è importante che i termini in cui questo accadrà siano ampiamente discussi con il fornitore di servizi di assistenza sanitaria. 

Dal momento che ci sono varie forme di copayment, sarà possibile concordare una percentuale che manterrà elevata la qualità del servizio senza danneggiare le parti coinvolte (dipendenti e datore di lavoro). Approfitta della crisi economica per negoziare e chiudere contratti più vantaggiosi, soprattutto se il numero dei dipendenti della società è alto.

Una possibilità sarebbe quella di utilizzare fornitori diversi in base al profilo dei dipendenti. Per esempio, uno per quelli nelle zone più lontane e un altro per coloro che viaggiano molto.

Incoraggiare il buon senso nell’utilizzo del benefit

Investite il tempo per sensibilizzare i dipendenti all’uso delle risorse dell’assicurazione sanitaria dell’azienda attraverso azioni specifiche, sottolineate il comportamento adeguato, come ad esempio l’attenzione alla copertura e l’uso della visita di controllo di un medico, che deve avvenire a  distanza di almeno 20 giorni dopo la prima, così come l’importanza di non permettere a terzi di utilizzare l’assicurazione del dipendente.

Non bisogna dimenticare che, dal momento che è un bene collettivo, quando un dipendente si avvale dell’assicurazione, tutti gli altri finiscono per pagare per essa. Pertanto, si deve considerare che un numero eccessivo di consulenze, test e terapie può comportare maggiori rettifiche sui pagamenti mensili da parte del fornitore di assistenza sanitaria.

Come accennato in precedenza, certe cose possono portare a una riduzione delle spese sanitarie per i dipendenti e non incidere sulla qualità del servizio fornito. In questi tempi di instabilità per l’economia del paese, queste azioni assicurano alle aziende di poter mantenere i benefit e contribuire ad un aumento della produttività e del benessere nell’ambiente di lavoro.

Ma, ricordate: la cosa più importante è quella  di creare una cultura organizzativa incentrata sulla prevenzione e sulla consapevolezza della salute. È importante che siano tutti in buona salute: i dipendenti e l’azienda.

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