In occasione dell’annuale incontro con le principali figure delle Risorse Umane, tenutosi Giovedì 16 Novembre, Gympass ha sostenuto l’evento partecipando come partner ufficiale a questo meeting dedicato al futuro delle #umaneconomy.

Il workshop che Gympass ha tenuto era basato sul #worklifebalance e, in particolare, ha messo in luce la relazione win-win che si instaura tra i dipendenti e l’azienda quando l’equilibrio vita privata e lavoro è valorizzato.

In questo blog vorremmo riproporre le tematiche filo conduttrici dell’intervento di Gympass.

E’ stata un’occasione unica dove TOP Manager e HR professional hanno potuto confrontarsi sul tema e sull’orientamento intrapreso dalle aziende per gestire questa esigenza oramai di imprescindibile importanza.

Il Workshop

workshop

Come sappiamo la natura del lavoro moderno sta cambiando continuamente e rapidamente, soprattutto a causa di fattori legati alla globalizzazione dei mercati e allo sviluppo della tecnologia informatica (IT) e tutto ciò ha importanti implicazioni per i dipendenti in termini di benessere e salute. La tecnologia ha favorito accordi di lavoro più flessibili che permettono di conciliare meglio il rapporto vita privata e lavoro.

Un esempio è lo smart-working o lavoro flessibile. Nonostante questo nuovo approccio stia diventando sempre più importante ed utilizzato, esistono numerose analisi e studi in tutta Europa che indicano che l’occupazione e il lavoro svolgono un ruolo centrale nel sostegno alla salute mentale.

Anche se è difficile stimare l’esatto numero di dipendenti che lottando con problemi di salute mentale dovuti allo stress sul lavoro, la loro diffusione sembra essere alta e considerevole. Al giorno d’oggi si sente una forte necessità di vivere serenamente il rapporto tra vita privata e lavoro. Ad esempio, lo “stress da lavoro” colpisce  circa 6 milioni di lavoratori su oltre 22 milioni. Il lavoro fa soffrire più frequentemente le donne (3,2 milioni): 500 mila ha disturbi d’ansia, 230 mila soffre d’insonnia, 220 mila di depressione, mentre 2,2 milioni presentano disturbi transitori di ansia, irritabilità, facilità al pianto, deficit di concentrazione, disturbi del sonno, (Rapporto Oms – ottobre 2017 presentato presso la giornata Mondiale della salute in data 10 ottobre).

Importante è anche una recente ricerca svolta da Randstad su cosa gli italiani cercano in un’azienda, condotta un campione di  5000 persone di diverse estrazioni sociali, con un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, che comprendono le tre generazioni attualmente impiegate nel mondo del lavoro, generazione X  (1965 -1980), Millennials  (1980 -2000) e baby boomer (1946 – 1964). La ricerca dimostra che il work-life balance si colloca, per tutte e tre le generazioni, tra  i primi tre posti.

Questo dimostra che la ricerca di questo equilibrio accomuna tutte le tre generazioni. Certo, per coloro che hanno un partner e dei figli, risulta spesso difficile far quadrare le esigenze della vita professionale con un rapporto con i propri familiari, ma in realtà risulta essere un bisogno di tutti che ognuno di noi esprime con la propria soggettività.

Ma cosa ottiene l’azienda garantendo un buon equilibrio vita privata e lavoro?

Le difficoltà che si riscontrano nell’assunzione del personale sono ben note e le sfide delle Risorse Umane non si fermano una volta che i nuovi dipendenti sono a bordo. Infatti, le aziende stanno cercando intensamente i modi per mantenere i dipendenti più motivati e di talento.

Naturalmente, un mezzo per mantenere il tuo team è offrire alti salari e una struttura di bonus competitiva. Ma la compensazione da sola non è più la sola leva di scelta che spinge i dipendenti altamente qualificati a selezionare una determinata azienda o a cercare altrove opportunità di la

Le recenti ricerche di Robert Half Management Resources suggeriscono che i lavoratori, in particolare Millennials, chiedono un migliore equilibrio tra lavoro e vita. Più della metà (52%) dei professionisti intervistati ha affermato di godere di un maggiore equilibrio rispetto a tre anni fa.

Molte sono le iniziative che possono essere implementate al fine di migliorare la salute mentale e fisica dei dipendenti di un’azienda. Importante è sempre e comunque il modo con cui questi programmi vengono organizzati e comunicati.

Il work-life balance sarebbe, non solo, il primo aspetto che chi cerca lavoro valuta, ma anche il mezzo attraverso cui avere una forza lavoro sana, motivata e produttiva. Questa consapevolezza ha dato origine ad un nuovo approccio propositivo anche da parte del datore di lavoro, il quale deve acquisire personale di talento, ma essere in grado di infondere in quest’ultimo la voglia di lavorare per l’azienda.

Conclusioni

Siamo molto orgogliosi di aver partecipato a questo appuntamento annuale e siamo contenti di aver condiviso con gli esperti presenti al workshop opinioni e riflessioni sull’importanza del #worklifebalance i termini win-win sia per i dipendenti e sia per le aziende.

Sentiti libero di condividere con noi la tua opinione scrivendoci all’indirizzo worklifebalance@gympass.com.

 

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